Quel potere di decidere come vivere

In questi giorni mi sono fermata a riflettere sul fatto che non possiamo avere il controllo su ogni cosa che ci accade, ma abbiamo l’enorme potere di decidere COME vivere una determinata situazione. Possiamo farci prendere dallo sconforto e dalla paura oppure possiamo provare ad affrontare quel momento difficile con razionalità e pensare ai lati positivi che ci può offrire. Ho ragionato su come qualcosa di invisibile, che non possiamo toccare, percepire, vedere sta letteralmente sconvolgendo la nostra esistenza e cambiando le nostre abitudini. Allo stesso tempo, questo momento storico che stiamo vivendo ci sta insegnando molto, soprattutto come quelle cose che fino ad ora davamo per scontate, in realtà non lo siano per niente.

Innanzitutto il tempo. Passiamo le giornate a correre dietro a mille cose e viviamo in una società in cui il tempo si misura in denaro. Adesso siamo costretti a fermarci e abbiamo la possibilità di dare un valore nuovo al tempo: svegliarci tardi la mattina, prepararci la colazione, cucinare, ma anche leggere, ascoltare musica, vedere un film. I genitori sono costretti a tenere in casa i loro bambini, a ricostruire quella famiglia che spesso il lavoro o la mancanza di tempo distruggono.

Questo virus ha limitato fortemente la nostra libertà che abbiamo sempre considerato un diritto che nessuno ci può togliere. E invece, adesso, abbiamo perso la libertà di viaggiare, di riunirci alle nostre famiglie, semplicemente di incontrarci in un bar a bere un caffè. In un mondo in cui le relazioni e la comunicazione sono sempre più virtuali, stiamo imparando cos’è davvero la distanza, non solo intesa come chilometri che ci separano, ma come impossibilità di abbracciarci, di baciarci, di tenerci per mano. Impossibilità di raggiungere fisicamente un amico, un fidanzato, un genitore.

Infine, e credo che questa sia la lezione più importante di tutte, questa situazione ci mostra quanto siamo indispensabili gli uni per gli altri. Thomas Merton nel suo libro dice che “nessuno è un’isola”. Non c’è niente di più vero, perché in questi giorni stiamo imparando come le azioni di ciascuno possano avere delle ripercussioni importanti non solo per noi stessi, ma per la salute di tutti gli altri esseri umani. Stiamo riscoprendo valori come la solidarietà, il rispetto reciproco, il senso civico.

Io non so quando tutto questo finirà e quanto saremo provati da questa esperienza, ma sono certa che al termine di questa vicenda saremo tutti un po’ cambiati e, forse, impareremo a dare più valore anche alle cose più piccole che abbiamo sempre dato per scontate. Torneremo a dare importanza al tempo, ai nostri affetti, sicuramente sarà diverso il gusto del caffè preso al bar o di un piatto ordinato al ristorante.

Irene Rainò

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