Non sai quanto

#iorestoacasa, ti porta tempo in abbondanza che quasi ti ubriaca, talmente non si è abituati ad averne così tanto a disposizione. La frenesia oramai si è fatta padrona del nostro tempo.

Io mi lascio trasportare spesso dalle emozioni dettate dal cuore con tanta voglia di fare, giocare, scherzare, ancora come quando ero una bambina. E qui mi partono dolci ricordi di una piccola che, fino all’età di dieci anni, ha vissuto in campagna ed è cresciuta libera svolazzando letteralmente non “di fiore in fiore” ma di “albero in albero”, soprattutto peschi. I miei nonni, quando mi cercavano, mi trovavano sempre arrampicata su qualche tronco mentre addentata una succosa pesca…ero proprio un maschiaccio vestita da femminuccia tutta “sbrodolata” di frutta.

La parola maschiaccio mi riporta a un altro curioso episodio della mia vita. Amo molto i gioielli ma se passo davanti a una ferramenta m’illumino. Sono attirata, quasi ci fosse una calamita, a entrare…cacciaviti, brugole, ganci trapani wow…lo so sono un po’ strana ma lavorare manualmente è il mio piacevole hobby. Spesso sono l’SOS o il numero verde di pronto intervento per i miei amici. Quando un amico, una volta, mi ha regalato un avvitatore elettrico mi ha fatto felice. Amo conservare questo mio spirito un po’ Trilly e spero di non perderlo mai.

È stato bello raccontarvi un po’ di Trilly che convive in me nel mio caos quotidiano e, per trasportarvi nel mio mondo fantastico, distribuisco un po’ di polverina magica per alleggerire queste giornate un po’ ferme, statiche che fanno pensare e riflettere molto.

Fantasticare non costa niente.

NON SAI QUANTO… sia liberatorio. Proprio come il titolo del prossimo libro che vorrei leggere, Non sai Quanto di Jill Santopolo, appena ci si potrà muovere. Una storia che mi ha incuriosita molto, una trama fatta di bugie, falsità, sincerità. 

Intanto, un abbraccio virtuale

Franca Venturelli

#bipolArt #nonsifermanleparole

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