Intervista a Cecilia Castelli: la narrazione illustrata al femminile

«L’ironia, i colori, la linearità. L’arte Cecilia Castelli traccia immaginari, definisce storie e racconta il coraggio delle donne»

Tratti minimali e colori accesi danno forma a storie, visioni, immaginari surreali, tribali, iconici e ironici. Sono le opere di Cecilia Castelli, illustratrice e graphic designer.
Ogni illustrazione di Cecilia riesce a sovrapporre più dimensioni, ad aprire più mondi immaginifici restando su un unico piano, tracciando “solo” precise e nette linee. Lei definisce i contorni delle sue opere ma chi le osserva si può sconfinare con la fantasia. In ogni disegno Cecilia Castelli (Instagram) racconta una storia ed invia messaggi chiarissimi in modo lineare e con un tocco di ironia.
Illustrazione dopo illustrazione si intreccia una narrazione femminile di forza ed emancipazione. Per Cecilia le donne sono una fonte d’ispirazione e le protagoniste dei suoi lavori comunicano messaggi positivi di coraggio, libertà e unione, spesso con un’ironia pungente e raffinata.
Quando Cecilia non sta disegnando, probabilmente sta pensando a cosa disegnare.
Descriviti in poche righe…
– Sono un inguaribile ottimista
– Riesco a esprimere meglio un concetto disegnandolo piuttosto che a voce
– Ogni tanto – anzi spesso – qualcuno mi deve richiamare per tornare sul pianeta Terra.
– Quando non sto disegnando, probabilmente sto pensando a cosa disegnare.
– In famiglia mi chiamano Stachanov, dici che è perché lavoro troppo? 🙂
 
Quando hai capito che l’illustrazione sarebbe diventata il tuo lavoro?
Diventare un’illustratrice non è stato un sogno che si avvera ma piuttosto un’opportunità che mi si è presentata senza che io l’aspettassi e che, con mia grande sorpresa, oltre a diventare il mio lavoro si è rivelata anche la mia più grande passione.
È successo tutto un anno fa quando, affidandomi al mio istinto e in maniera molto naturale, ho iniziato a postare illustrazioni sulla mia pagina Instagram, solo per il gusto di farlo.
Ero una graphic designer e, pochi mesi dopo, mi sono ritrovata illustratrice.

Qual è la tua sfida artistica?
La mia sfida è riuscire a comunicare idee e concetti sempre nella maniera più semplice e immediata possibile.
Dietro ad ogni mia illustrazione c’è un messaggio e per me la cosa più importante è riuscire a trasmetterlo e renderlo comprensibile a chiunque.

Le donne sono il soggetto privilegiato delle tue illustrazioni. Qual è il tuo obiettivo? 
Credo che le donne abbiano tanto da dire e sono per me una grande fonte d’ispirazione.
Per questo motivo ho scelto di renderle protagoniste delle mie illustrazioni.
Rappresentare prevalentemente figure femminili è una grande responsabilità e, nel mio piccolo, spero in questo modo di dar loro importanza e coraggio, rendendole portavoce di messaggi positivi e di libertà.
 
Quali strumenti tecnici prediligi per dare vita alle tue creazioni?
La mia tecnica è prevalentemente digitale, Adobe Illustrator è sicuramente il mio strumento preferito per esprimere il mio stile.

Dalle tue illustrazioni emerge un’ironia pungente e raffinata. Quanto conta per te questo aspetto? 
Sono felice che le persone colgano questo aspetto. Fare illustrazioni mi permette di descrivere la mia visione del mondo attraverso le immagini. Mi piace farlo filtrando ciò che vedo e mettendo in risalto la positività.
Per questo nei miei disegni non mancano mai ottimismo e un pizzico di ironia.

Come definiresti la tua arte? 
Sintetica, colorata, pulita ed essenziale.

Tre illustratori da segnalarci?
Cécile Gariépy,  Elisa Puglielli e Amber Vittoria.
Elisa Toma

Lascia un commento