José Naranja: l’arte e l’arte di viaggiare

José Naranja Moleskine

C’è un libro al quale sono molto affezionata, si chiama Patagonia Express, di Sepúlveda. È un diario di viaggio. Una volta aperto, dopo il titolo interno e quei primi due fogli bianchi, c’è la cartina della Patagonia, in un bianco e nero lineare, incorniciato in linee grassetto, alcuni nomi, alcuni punti ricalcati, l’essenziale per capire da dove sta per partire il viaggio, il viaggio fatto di inchiostro e caratteri tipografici. Un viaggio atemporale per percorrere con l’autore il Sud america, il posto dei miei sogni più noti, e camminando e leggendo fare il cammino. Uno e punto. A capo: “Appunti su una Moleskine”.

Le Moleskine, o gli altri e tanti taccuini, sono il supporto ideale per appuntare emozioni, idee, esperienze, fatti che capitano a chi le possiede. Troppo spesso associate all’idea di viaggio, come per Sepúlveda o Chatwin, sempre più diventano il contenitore di chi nei viaggi, per il mondo, trova ispirazione e l’appunta in tratti di matita, pennello, pennarello.

Ecco, José Naranja, (qui il suo blog), è un artista spagnolo che illustra i suoi viaggi..e meravigliosamente. Naranja ha preso la decisione che è balenata in mente a tutti almeno una volta nella vita. Stanco del suo lavoro come ingegnere aerospaziale, ha comprato un biglietto sola andata ed ha iniziato a viaggiare per il mondo con un numero indefinito di Moleskine. Ha iniziato, così, a riempirle di disegni, acquerelli, annotazioni, impressioni. José Naranja plasma tutto ciò che attira la sua attenzione e che pensa che valga la pena ricordare. Il suo grande album di fotografie in arte e parole.

Quello di José Naranja è un racconto d’altri tempi, è un ritorno al viaggio in analogico ma condiviso, è l’altra prospettiva, unica e personalissima, è una dichiarazione d’amore per il mondo impressa su carta. Penso che oggi non vedrò nulla di più bello!

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