Isola

Per la prima volta sono stata in vacanza su un’isola. Non quelle che a volte ci creiamo nel quotidiano, leggermente accomodanti, ma un’isola vera, piena di curve che sembrano non finire mai e tramonti così potenti da far sembrare tu stessa la tavola sulla quale cadranno. Un’isola dove la tua lingua è ospite come il tuo corpo e dove anche i posti che vedi diventano a sua volta ospiti in te. Uno scambio continuo di differenze. Qui i cani non sono al guinzaglio ma girano liberi nelle strade, le birre sono troppo piccole e i km troppo grandi. I gatti, quando hai la fortuna di vederli, scappano e se non hai la fortuna di vederli, pensi davvero che non esistano. Le capre invece sono ovunque ci sia del verde e le mucche se sei nel tuo giorno fortunato, puoi vederle riposare nelle spiagge. Ho visto donne fare il bagno con reggiseni che mi hanno ricordato quelli che metteva mia nonna, rosa- rosè , come il vino che si beve qua e bambini fare la raccolta differenziata a 4 anni. Ho visto un’isola, un’isola vera e mi porto a casa un sacco di diversità. Avrei preferito qualche foto di gatto in più, ma mi accontento del ricordo del mare che in Corsica sembra non finire mai.

Simona Santi per bipolArt

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