Ferrara, una promessa

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Ferrara è promessa mantenuta. Appese al filo le altre mete, gli altri luoghi che oggi sembrano irraggiungibili. Anche il mare è lontano, l’oceano poi…

Ferrara è una prova. Ferrara è una dichiarazione. La nebbia di quella sera non ha nascosto la bellezza che il cuore ha provato. Non ha mai brillato tanto. Ferrara l’ebbrezza, la felicità, le luci. Il vino, una coppia ferrarese. È ubriacarsi per non dimenticare niente. Ferrara l’amore ogni secondo. È fissare i dettagli per non sciuparli nel tempo che ci cambia e ci mostra così diversi oggi. A Ferrara innamorarsi e camminare sottobraccio e dirsi, con i gomiti poggiati sulle mura basse del suo castello Estense, le parole che il vento si è portato via. Ti ho amata.

Ferrara due volte. Un altro cuore, altri colori. Come l’acqua del fossato che duplica anche la sua fortezza. E quegli archi di via delle Volte da cui ascoltavamo la musica uscire dalle finestre accompagnare la nostra nuova camminata. Ferrara colpevole delle vene pulsare, di nuove promesse di giovani irresponsabili. E degli angoli in cui guardare la meraviglia della vita inosservati. Ferrara color arancio di un principio di tramonto che poi ha confuso ogni sfumatura regalando un rosso, un bordò, un azzurro sempre più intenso. Fino al buio.

Ferrara è quadro di De Nittis, impalpabile e perfetto con gli attimi e gli scorci del cuore impressi. È la mostra dei sentimenti. È un palazzo di spigoli appuntiti ma dolci, dalle mille sfaccettature come un diamante, e non solo. Ferrara è un uomo che la osserva ma che io vedo di spalle. Quell’uomo guarda ma non coglie la verità dietro al tratto, la salvezza dietro al rischio che è arte. Ti ho amata, ho amato i chilometri che insieme abbiamo percorso per quella promessa mantenuta.

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