E quindi uscimmo a riveder le stelle

È strano.
È in questo continuo tempo congelato che mi sento meno sola.
Sì.
Perché in fondo la mia vita, le mie abitudini non sono molto diverse.
La mattina a casa, la sveglia che suona a vuoto, la voluttà della noia.
Fermarsi per pensare. Una consuetudine dimenticata troppo spesso.
Ora però è diverso, anche i pensieri sembrano rarefatti e troppo difficili da catalogare.
Elaborare quello che sta succedendo non è semplice.
È come se stessimo in un’infinita bolla, che ci protegge, che ci coccola, che ci distrae dal mondo.
Puff. E se la bolla scoppiasse?
Il difficile sarà il dopo: il mentre ci scivola sempre accanto senza preavviso.
Eppure oggi è giusto ricordare un poeta, un uomo.
Dante Alighieri.
Un uomo che per tutta la vita non ha fatto altro che cercare di ritornare alla sua città, in quella casa dove
oggi ci obbligano a restare.
Una vita in esilio. Una Commedia come riscatto, un viaggio che gli valse l’eterno.
Oggi non avremo Virgilio- il duca mio, ma abbiamo una guida forse migliore: noi stessi.
Accompagniamoci insieme a Dante, in questo canto che sembra quasi infernale, rimaniamo a casa con la
speranza che presto potremo, finalmente “riveder le stelle”.

Paola Pellegrino

#bipolArt #nonsifermanleparole

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