David Lynch e l’arte nei fotogrammi dei suoi film

«Un video creato da Menno Kooistra compara alcuni fotogrammi del regista visionario David Lynch con le opere d’arte che più lo hanno ispirato. Quelle di Hopper, Bacon, Magritte»

La filmografia del regista David Lynch è strana, brillante e bellissima ma strana.

David Keith Lynch (wikipedia), è il regista che, nella storia del cinema, ha affermato il suo stile narrativo visivo ed innovativo. I suoi film, dalla forte componente surrealista, sono riconoscibilissimi grazie alle loro sequenze oniriche e spesso crude, alla maniacale cura del suono ed alla rievocazione di ciò che c’è nel profondo dell’essere umano.

Lynch, infatti, ha saputo scrutare l’inconscio, mettere su pellicola i sogni e gli incubi, spaziare tra realtà ed immaginazione rendendo reale la sua, a volte stramba, visione del mondo.

Mi piace fare film perché mi piace perdermi in un altro mondo. I film sono un mezzo magico che permette di sognare nel buio.

Non solo, l’autore di capolavori come Cuore Selvaggio, Velluto blu, Mulholland Drive , non ha solo il cinema come campo d’azione. Anche l’arte rientra nei suoi interessi e riesce a portarla sullo schermo attraverso un citazionismo curato. C’è un video che mette insieme tutto questo.

La sua passione pittorica è evidente in moltissimi fotogrammi dei suoi lavori. Ad influenzarlo maggiormente a livello visuale sono state soprattutto le opere iconiche di artisti come René Magritte, Francis Bacon, Arnold Böcklin e Edward Hopper.

Nel video essay creato da Menno Kooistra per VoorDeFilm, vengono, appunto, comparati i fotogrammi del regista statunitense (da Twin Peaks, Eraserhead e Velluto Blu) con le pitture degli autori citati e ci fanno riscoprire la grande influenza dell’arte e l’ispirazione che da essa sfocia negli altri ambiti culturali. In fondo, Lynch ha saputo sempre stupire e sorprendere e questa ne è un’ulteriore prova.

Sulla carriera e sulla filmografia del regista torneremo sicuramente a parlare in quanto il suo essere così eclettico lo rende artista a 360°. Ha dipinto esponendo, poi, i suoi quadri all’Academy of the Fine Arts di Philadelphia, ha fotografato in giro per il mondo fabbriche abbandonate, ha composto musica elettronica incidendo due dischi e ha anche realizzato la striscia a fumetti The Angriest Dog in the World per il Los Angeles Reader. Lui stesso ha affermato:

 Cinema, dipinti, fotografie, più fai, più idee ti vengono e più ne trai godimento. Le idee esistono al di fuori di noi, in una terra astratta dell’inconscio e solo quando volano nella nostra coscienza siamo grado di catturarle. 

Siamo assolutamente d’accordo.

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