365Typefaces, ha carattere!

365Typefaces nasce dall’idea di Andrea Biggio, classe ’93 e talentuoso graphic designer romano. Un anno fa ero accanto a lui, nello studio creativo di Reverse, quando per la prima volta mi spiegò il progetto e mi fece vedere l’appena nato account Instagram. Mi sembrò geniale.

A distanza di un anno 365Typefaces è il luogo virtuale in cui trovare i migliori caratteri tipografici contemporanei e sperimentali realizzati da designer indipendenti e fonderie all’avanguardia.

Non solo, 365Typefeces è il punto di riferimento per grafici ed appassionati alla ricerca di ispirazione o pronti a condividere il loro lavoro: un immenso e condiviso archivio di typefaces che si susseguono, uno al giorno, in un feed che dà spazio alla creatività della grafica.

Il progetto poi, ha un ulteriore pregio, porta a guardare la tipografia sotto un altro punto di vista, la scollega cioè dall’immediato riferimento all’editoria e alla comunicazione e la lega definitivamente all’arte.

Ecco cosa ci ha detto del progetto il suo ideatore, Andrea Biggio:

Raccontaci di 365Typefaces
365T è un progetto che ho iniziato poco più di anno fa e ha come focus la tipografia contemporanea, consiste in una pagina Instagram in cui ho pubblicato per un anno, day by day, un carattere tipografico differente finalizzato o work in progress. La maggior parte di questi sono disegnati da Type designer indipendenti e Fonderie all’avanguardia.

Come nasce la tua passione per la tipografia e per la grafica?
Ho sempre avuto una grande passione per le lettere, già a 12/13 anni uscivo con miei amici dopo la scuola per andare a fare tag e graffiti in giro per il mio quartiere a Roma. Ho portato avanti questi miei interessi fino ai 19 anni, dopodiché studiando Disegno Industriale all’università mi sono appassionato alla grafica e ho trasferito le lettere, le composizioni e i disegni dai muri al mio computer.
Di recente sto cercando di specializzarmi principalmente nel disegnare caratteri tipografici, lettering e nelle consulenze tipografiche per la progettazione di brand identity.

Il progetto raccoglie i contributi di altri artisti e designer, come si finisce dentro 365Typefaces? Ci sono tuoi caratteri?
Questo progetto raccoglie i contributi di artisti e designer che scelgo io ricercando su Instagram o che ricevo privatamente. Per ora non raccoglie nessuno dei miei caratteri poiché preferisco non pubblicare i miei progetti work in progress e inoltre preferisco non farmi pubblicità attraverso la pagina.

Possiamo dire che il tuo account IG sia un grandissimo e condiviso archivio di caratteri..?
Certo! Il concept del progetto è proprio questo, raccogliere una grande quantità di materiale a formare un vero e proprio archivio digitale.

Pensi che i social abbiano dato nuova vita a questa forma d’arte?
Non penso sia merito dei social, ma credo che negli ultimi tempi questi tipo di disciplina si stia diffondendo sempre di più grazie anche ai social. Non credo neanche che al giorno d’oggi sia concepita come una forma d’arte, chiaramente in alcuni casi lo è, mentre in altri i caratteri fanno parte di un processo di design e quindi di progettazione per un determinato scopo e utilizzo. Al giorno d’oggi molte persone sono abituate a pensare ai caratteri esclusivamente per il loro utilizzo più comune, attraverso l’editoria, nella comunicazione, sui packaging, etc.; non sono sensibilizzate al fatto che alcuni caratteri possano avere oltre che uno scopo funzionale/ludico anche uno artistico.

C’è un carattere di cui sei più soddisfatto? 367Typefaces è un punto di riferimento per grafici in cerca di ispirazione?
No, non sono affezionato ad uno in particolare, molte volte pubblico caratteri tipografici che non mi piacciono ma che soddisfano i criteri e il concept del progetto.
Certo, penso che stia diventando una grossa fonte d’ispirazione, naturalmente essendo diventato un account abbastanza conosciuto nel settore, posso essere di supporto per tutti le parti in gioco: alle fonderie e ai type designer quando hanno bisogno di pubblicizzare un carattere che vendono o stanno per rendere disponibile, alle agenzie o ai grafici che ne
devono fare utilizzo.

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